Ci sono due modi per rovinare un road trip: pianificare tutto, oppure niente. L'arte sta nel mezzo: cornice fissa, contenuto libero. Ecco come fare in sette passi.
Da 1 a 3: budget, percorso, tappe
Prima il budget: riduci carburante, pedaggi e vignetta, pernottamenti e vitto a una quota giornaliera, e durata del viaggio e raggio d'azione ne derivano quasi da soli. Per i gruppi conviene una cassa comune o un'app per dividere le spese. Percorso a grandi linee: fissa partenza, arrivo e due o tre punti fermi, il resto può nascere strada facendo. Tappe brevi: più di 250-300 chilometri per giorno di guida trasformano le vacanze in lavoro. La regola d'oro del camper: meglio restare più a lungo che andare più lontano.
4 e 5: assicurarsi le notti, prevedere margini
La spontaneità è meravigliosa, finché alle nove di sera è tutto pieno. Il compromesso: prenotare in anticipo la prima e l'ultima notte, oltre ai fine settimana nelle regioni più gettonate, e restare flessibili nel mezzo. E prevedi ogni settimana un giorno cuscinetto senza programma, per il paese più bello del previsto o per la piazzola che non vuoi lasciare.
6 e 7: sfruttare le finestre di bel tempo, rallentare all'arrivo
Il più grande vantaggio del camper rispetto a qualsiasi prenotazione d'albergo: puoi inseguire il bel tempo. Una buona app meteo e un percorso flessibile valgono più di qualsiasi protezione antipioggia. E per finire: pianifica l'arrivo alla piazzola prima che faccia buio, sistemarsi, arrivare davvero, la luce della sera. Le ore più belle di un road trip raramente sono quelle passate sulla strada.
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Ricerca tematica tra l'altro sul blog di roadsurfer e nelle guide di TCS, VanSite e di altre riviste di campeggio; testo e inquadramento: Redazione Parkn'Sleep.







